Non solo fiordi e ghiacciai: in Islanda anche le balene attirano numerosi visitatori, che raggiungono quest'isola del Nord per ammirare questo spettacolo naturale. Un appuntamento ricorrente a cui prendono parte sia le balene che altri cetacei, attirati dalle acque fredde e ricche che sfiorano quest'isola vulcanica.
Un viaggio in Islanda non può dirsi completo se non si fa almeno un tentativo di avvistare questi giganti del mare. Riuscire a intravedere il getto di una megattera, la sagoma slanciata di una balenottera comune, o la danza acquatica delle orche, è una di quelle emozioni che restano nel cuore.

Cosa sapere sull’osservazione delle balene in Islanda
- In Islanda puoi osservare le balene tutto l’anno ma il picco lo si raggiunge tra maggio e settembre, quando le acque più calde e l'abbondanza di cibo attirano un numero maggiore di cetacei. Anche il meteo rende più semplice l'avvistamento delle balene.
- Sono una ventina le specie di cetacei registrate nelle acque islandesi, di cui una decina osservate regolarmente. Le più comuni sono le megattere, le balene Minke, le orche e i delfini dal becco bianco, mentre le balenottere azzurre e i capodogli comuni sono più rari.
- I luoghi ideali per l'avvistamento delle balene in Islanda sono Húsavík, Reykjavík, Akureyri nel nord, e i fiordi dell’ovest per le orche in inverno.
- Scegli dei tour di whale watching responsabili. La tua agenzia locale saprà consigliarti gli operatori migliori.
Quali specie di balene si possono osservare in Islanda?
L’Islanda è una meta fantastica per fare dei tour di whale watching grazie all'abbondanza di cibo che i cetacei trovano nelle sue acque. L’incontro tra correnti calde e fredde crea infatti un ambiente ideale per plancton e piccoli pesci. Ecco le principali specie che potrai vedere durante il tuo viaggio natura in Islanda.
La megattera, la star delle escursioni
La vera protagonista dei tour di whale watching è la megattera. Può raggiungere fino a 17 metri di lunghezza e quasi 40 tonnellate di peso, ed è nota per i suoi spettacolari salti fuori dall’acqua chiamati “breaching”. Le megattere sono note anche per il “tail slapping”, quel gesto di battere con la coda sulla superficie dell’acqua.
Questi cetacei frequentano le acque islandesi soprattutto da maggio a settembre, attratte dall'abbondanza di cibo, dopo aver passato l’inverno nelle acque più calde dei Caraibi o di Capo Verde.
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La balena Minke
La balena Minke è la specie più comune nelle acque islandesi. È più piccolo della megattera, misura tra i 7 e i 10 metri e pesa tra 8 e 10 tonnellate.
Questa balena è conosciuta per la sua naturale curiosità che la porta ad avvicinarsi alle imbarcazioni.
Presenti quasi tutto l’anno, le balene Minke abitano le acque islandesi in popolazioni numerose specie da maggio a settembre. Le guide locali riconoscono il loro soffio discreto e riescono a individuarle anche quando appaiono solo per un attimo in superficie.
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L’imponente balenottera azzurra
In Islanda si può avere il privilegio di incontrare una balenottera azzurra, l'animale più grande del pianeta, che può superare i 30 metri di lunghezza e pesare fino a 150 tonnellate.
La balenottera azzurra si trova soprattutto nelle acque settentrionali dell’Islanda, in particolare nella baia di Skjálfandi, da giugno ad agosto. L’incontro con questo mastodonte è un evento eccezionale, e i tour di whale watching in Islanda sono tra i pochi in Europa a offrire la possibilità di avvistare questo gigante.
Per provare a vederla, parti con un'escursionde mattutina da Húsavík a luglio.
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La balenottera comune
La balenottera comune è il più grande animale del pianeta, dopo la balenottera azzurra. Può raggiungere i 25 metri di lunghezza e 80 tonnellate. Nonostante le dimensioni, nuota a grande velocità, tra i 40 e i 50 km orari.
Si riconosce per la colorazione asimmetrica della testa: a destra bianca, a sinistra è grigia.
Le balenottere comuni frequentano le acque islandesi soprattutto da giugno a settembre, in particolare nei fiordi profondi del nord e dell'est. Per osservarle, è consigliabile partecipare a tour di whale watching che raggiungono zone più profonde al largo.
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Le orche, predatori intelligenti
Bianche e nere, le orche sono tra i cetacei più riconoscibili. Pur appartenendo alla famiglia dei delfini, le orche sono i predatori più grandi del gruppo: fino a 9 metri e 9 tonnellate.
L’Islanda è uno dei posti migliori d’Europa per osservarle e, a differenza di altre specie, si possono vedere quasi tutto l’anno, specie nei fiordi dell’ovest da novembre a marzo, dove seguono i banchi di aringhe.
Durante le uscite invernali da Grundarfjörður potrai ammirare le tecniche di caccia delle orche, una prova della loro intelligenza sociale.
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Altri cetacei: delfini, stenelle e beluga
L’ecosistema marino islandese è l'habitat naturale anche di diverse specie di delfini e stenelle. Il delfino dal becco bianco è molto comune: giocoso e sociale, interagisce spesso con le barche dei tour di whale watching
I beluga, riconoscibili per il colore bianco, e le stenelle comuni, i più piccoli cetacei nelle acque europee, sono più difficili da avvistare.
Un consiglio: i delfini sono molto socievoli, se ne vedi uno probabilmente il suo gruppo è nei paraggi. I loro giochi e salti sincronizzati ti regaleranno uno spettacolo memorabile.
Dove si possono vedere le balene in Islanda?
In Islanda ci sono diversi luoghi eccezionali per l’osservazione delle balene, ognuno con sue caratteristiche uniche in termini di specie, paesaggi ed esperienze. Dal mitico nord a sud, ecco i posti migliori per incontrare i giganti del mare.
Húsavík, la capitale europea del whale watching
Nel nord-est dell’Islanda, Húsavík è nota come la capitale delle balene. Questo piccolo porto peschereccio è diventato famoso per gli incontri eccezionali con i cetacei nella baia di Skjálfandi.
A Húsavík si possono osservare megattere, balene Minke, delfini dal becco bianco, stenelle comuni e, con un po’ di fortuna, balenottere azzurre o capodogli. La stagione va generalmente da aprile a novembre, con un picco da giugno ad agosto.
Sono diversi i tour di whale watching in partenza dal porto. Sulla terraferma, non perderti il Museo delle Balene di Húsavík.
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Reykjavík, la scelta più comoda
Se hai poco tempo, parti per un tour di whale watching direttamente dal vecchio porto di Reykjavík verso la baia di Faxaflói, dove gli avvistamenti sono frequenti tutto l’anno.
In estate (da aprile a ottobre) potrai vedere balene Minke, delfini dal becco bianco e stenelle. Anche le megattere sono presenti al largo di Reykjavík, anche se meno rispetto a Húsavík. In inverno le escursioni continuano (se il meteo lo permette) per vedere soprattutto balene Minke e delfini.
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Akureyri e i fiordi del Nord
Akureyri, la “capitale del Nord”, è un’ottima base per scoprire i cetacei nel quadro spettacolare del fiordo di Eyjafjörður.
I tour di whale watching in partenza da Akureyri sono attivi da maggio a settembre e si vedono soprattutto megattere ma anche balene Minke e delfini dal becco bianco. La profondità permette di vedere specie più rare come la balenottera comune.
Da sapere: dai porticcioli di Dalvík e Hauganes, a circa 30 chilometri da Akureyri, partono dei tour di whale watching su imbarcazioni più piccole.
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I fiordi dell'Ovest e la penisola di Snæfellsnes
La regione dei fiordi dell’Ovest è uno dei posti migliori e meno conosciuti per vedere le balene in Islanda. I tour di whale watching che partono da Ísafjörður o Hólmavík raggiungono zone meno turistiche dove vedere soprattutto le orche, presenti quasi tutto l’anno ma soprattutto da febbraio a giugno. Si vedono anche le balene Minke e le megattere, soprattutto in estate.
Alcuni operatori partono anche da Ólafsvík, uno dei posti migliori per vedere le orche in inverno e in primavera, quando seguono i banchi di aringhe che si rifugiano nei fiordi riparati.
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Quando si possono vedere le balene in Islanda?
Le balene sono visibili in Islanda tutto l'anno, ma le condizioni più favorevoli si registrano tra aprile e ottobre, con un picco tra giugno e agosto. Le giornate lunghissime permettono di uscire per un tour praticamente a ogni ora. Il mare è più calmo e ricco di krill e pesciolini che attirano molte specie.
Se vuoi avere più possibilità di vedere le balene senza troppa folla, scegli fine maggio o inizio settembre. Troverai ancora ottime condizioni ma meno turisti, con tariffe spesso più vantaggiose fuori dall’alta stagione.
Alta stagione: il periodo migliore, da maggio a settembre
Da maggio a settembre è alta stagione per l’osservazione delle balene e altri mammiferi marini. Le acque più calde e ricche di cibo attirano numerose specie migratorie:
- Maggio-giugno: inizio migrazione delle megattere e arrivo dei primi capodogli.
- Luglio-agosto: picco per quasi tutte le specie. Megattere, capodogli e balene Minke sono numerosi. È anche il periodo con più possibilità di vedere la balenottera azzurra.
- Settembre: ancora ottime condizioni prima che si allontanino progressivamente.
È anche il periodo dell’alta stagione turistica, con giornate lunghe (fino al sole di mezzanotte) e clima solitamente mite.
Stagione intermedia: aprile e ottobre
Aprile e ottobre sono una buona via di mezzo per chi vuole evitare il sovraffollamento estivo e riuscire a vedere le balene:
- Aprile: orche visibili nell’ovest, a caccia di aringhe. Arrivano le prime balene Minke.
- Ottobre: ultima possibilità di vedere megattere e capodogli prima della migrazione invernale. I delfini dal becco bianco sono spesso molto attivi.
Il meteo è più variabile, con venti talvolta forti e temperature tra 5 e 10 °C. I gruppi a bordo sono più piccoli.
Bassa stagione: da novembre a marzo, in pieno inverno
Sorprendentemente, l’osservazione delle balene in Islanda non si ferma completamente durante l'inverno. Alcuni operatori organizzano ancora uscite, soprattutto da Reykjavík, per vedere rare balene Minke e delfini dal becco bianco. Alcune orche frequentano i fiordi dell’ovest seguendo le aringhe invernali.
In inverno le escursioni sono più soggette a cancellazioni per il maltempo e le giornate molto corte limitano le partenze. Due vantaggi: poche persone e puoi vedere anche l’aurora boreale, specie da novembre a marzo.
Prenota la tua escursione all’inizio del viaggio, così in caso di imprevisti puoi riprogrammare.
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Riepilogo per specie e stagione
Per pianificare in base alle specie che vuoi vedere, ecco le migliori stagioni per ogni tipo di cetaceo:
- Megattera: soprattutto da maggio a settembre, picco luglio-agosto
- Balena Minke: presente tutto l’anno, più abbondante da maggio a ottobre
- Orca: prevalentemente da dicembre a marzo, con maggiore presenza invernale a Snæfellsnes e possibile anche in primavera
- Balenottera comune: da maggio a ottobre, picco luglio-agosto
- Balenottera azzurra: da giugno ad agosto, rara ma visibile soprattutto nel nord dell'isola
- Capodoglio: da maggio ad agosto, soprattutto al largo, in zone profonde a sud e ovest
- Delfino dal becco bianco: tutto l’anno, più abbondante in estate
Come osservare le balene in modo responsabile?
L’osservazione delle balene in Islanda è un’attività regolamentata che deve rispettare il benessere degli animali selvatici. Ecco come assicurarti un’esperienza rispettosa e indimenticabile:
Scegli un’agenzia locale
Non tutti gli operatori di whale watching hanno lo stesso impegno ambientale. Scegliere un’agenzia locale islandese partner ti garantisce pratiche sostenibili.
In generale, evita le compagnie che promettono di vedere con certezza un cetaceo: per farlo, potrebbero attuare pratiche poco rispettose, come inseguire gli animali o avvicinarsi troppo per accontentare i clienti. I segnali di una compagnia responsabile sono:
- presenza di una guida naturalista qualificata a bordo,
- rispetto delle distanze minime (50-100 metri a seconda della specie),
- approccio laterale agli animali senza interromperne il percorso,
- limitazione della durata dell’osservazione dello stesso gruppo,
- uso di motori silenziosi o barche a vela tradizionali.
Alcune compagnie a Húsavík utilizzano barche elettriche o ibride, per ridurre rumore e emissioni di CO2.
Rispetta il ritmo naturale degli animali
Osservare le balene significa accettare la loro imprevedibilità. Non sono addestrate né possono essere attratte volontariamente, e ogni uscita è unica. Alcuni giorni regaleranno avvistamenti spettacolari, altri momenti meno scenografici: è proprio questo che rende autentica l’esperienza.
Ricorda che i cetacei comunicano, si nutrono e si orientano tramite i suoni. Motori troppo rumorosi, voci o comportamenti agitati a bordo possono disturbare il loro comportamento. Mantieni la calma, ascolta le indicazioni della guida e adotta un atteggiamento rispettoso per assicurare la loro tranquillità.
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Consigli pratici per un'esperienza indimenticabile
Per goderti al massimo l’escursione di whale watching in Islanda, ecco qualche consiglio utile.
- Indossa abiti molto caldi. Anche d’estate, la temperatura in mare è molto più bassa che sulla terraferma, e c’è il vento. La regola d’oro: indossa più strati invece di un solo capo spesso. Porta sempre cappello, guanti impermeabili e sciarpa o fascia al collo, anche se il tempo sembra mite all’inizio. Il clima marino islandese è imprevedibile.
- Se soffri il mal di mare, consulta il medico prima e porta un medicinale adatto. Un rimedio naturale molto apprezzato dagli islandesi è lo zenzero, sotto forma di caramelle o tisana, da assumere prima e durante l’escursione. Siediti al centro della barca, dove il movimento è meno intenso, e tieni lo sguardo sull’orizzonte.
- Per i fotografi, è bene preparare l'attrezzatura prima di salire. Un teleobiettivo (idealmente 70-300 mm) consente di catturare scatti dettagliati senza dover ritagliare troppo. Proteggi l’attrezzatura dagli spruzzi con una custodia impermeabile. Imposta la modalità scatto continuo e una velocità d’otturazione elevata (almeno 1/1000 s) per cogliere i movimenti veloci come i salti.
- Per osservare, un binocolo poco ingombrante e impermeabile migliorerà molto l’esperienza. Alcuni operatori li prestano, ma se ne hai uno tutto per te, ce l'avrai sempre a portata di mano.
- Se viaggi con bambini, prepara insieme a loro l’esperienza, magari con un piccolo libro illustrato fatto in casa sui mammiferi marini che si incontrano in Islanda.
Domande frequenti sull’osservazione delle balene in Islanda
Vale la pena andare a vedere le balene in Islanda?
Sì, l’Islanda è uno dei migliori posti in Europa per vedere le balene. Gli avvistamenti sono numerosi e di molte specie diverse, soprattutto in estate. Lo scenario naturale da solo merita il viaggio. L’esperienza entusiasmerà gli amanti della natura, di animali e di fotografia.
Quanto costa andare a vedere le balene in Islanda con un tour?
In media, una gita classica in barca costa tra 80 e 120 € a persona, partendo da Reykjavík o Húsavík. Le escursioni su velieri tradizionali o barche in legno si aggirano intorno ai 100 €. Le uscite in gommone zodiac sono generalmente più costose, tra 120 e 150 €.
Qual è il momento migliore per avvistare le balene in Islanda?
Non esiste un’ora perfetta, ma di solito al mattino presto il mare è più calmo e ci sono le condizioni migliori. In estate, le giornate lunghe permettono di organizzare più partenze, e gli scatti con la luce di mezzanotte sono magici.
La caccia alle balene è ancora praticata in Islanda?
La caccia commerciale alle balene in Islanda ha subito diverse sospensioni e riprese negli ultimi anni. Il suo futuro è incerto e oggetto di un acceso dibattito politico e sociale. Allo stesso tempo, l’osservazione delle balene è diventata un’attività economica importante e sostenibile, che sta facendo cambiare idea anche ai più convinti sostenitori della caccia alle balene.








































































